“1950”, il capolavoro del maestro Minghi

Artista: Amedeo Minghi (testo Gaio Chiocchio; musica Amedeo Minghi)

Album: 1950

Anno: 1983

Genere: Pop

Di canzoni belle il bel paese ce ne ha regalate tante, anzi tantissime. Canzoni memorabili e passate alla storia, divenendo veri e propri evergreen che ancora oggi continuiamo a cantare a squarcia goal (e spesso senza ritegno o vergogna alcuna ndr.).

Quasi tutti i grandi classici sono poi passati sul palco dell’Ariston di Sanremo, acquisendo su quel palco la massima consacrazione possibile (anche senza vincere alcun premio). Il brano di cui parleremo oggi è un capolavoro della musica anni 80’. Prima di “Vattene amore” (meglio noto come “trottolino amoroso dududu dadada”), il maestro Amedeo Minghi portò sul palco più famoso d’Italia una vera e propria gemma del cantautorato italiano: “1950”. L’anno era il 1983 e il brano non si classificò per la fase finale, ma in poco tempo, “1950” divenne uno dei singoli più amati del maestro e uno dei più famosi al mondo, con buona pace della giuria sanremese. Il brano fu la dimostrazione di come spesso le cose belle ci mettono un po’ a sbocciare, ma alla fine emergono, con tutta la forza e tutta la loro bellezza. Una canzone che coniuga amore, pace e guerra, in un mix unico. Un brano resistente al tempo e legato alla figura di Serenella, del mare, della radio e degli americani “La radio trasmetterà/La canzone/che ho pensato per te/E forse attraverserà l’oceano/Lontano da noi/L’ascolteranno gli americani che proprio ieri/Sono andati via e con le loro camicie a fiori/Colorano le nostre vie”, con un crescendo melodico che si mischia alla poetica unica del maestro MInghi.

Come profumi, che gonna
Che bella che sei, che gambe!
Che passi sull’asfalto di Roma
Serenella
In questo vento di mare, di pini
Nel nostro anno tra la guerra ed il duemila
Dal conservatorio all’università
La bicicletta non va
E tu che aspetti me
Con I capelli giù
Io li carezzerò
Seduti al nostro caffè
Serenella
La radio trasmetterà
La canzone che ho pensato per te
E forse attraverserà l’oceano
Lontano da noi
L’ascolteranno gli americani che proprio ieri
Sono andati via e con le loro camicie a fiori
Colorano le nostre vie
Ed I nostri giorni di primavera
Che profumano dei tuoi capelli!
E dei tuoi occhi così belli
Spalancati sul futuro
E chiusi su di me
Nel novecentocinquanta
Amore
Ma come stiamo bene al sole
Amore
Da quest’anno tu
Sarai con me
E’ tondo quest’anno
Che tiro diretto e che
Bell’effetto al mio cuore
Serenella
Coi soldi cravatte, vestiti, dei fiori
E una vespa per correre insieme al mare
Al mare di questa città
Alle onde, agli spruzzi
Che escono fuori dalle nostre fontane
E se c’è un po’ di vento
Ti bagnerai
Mentre aspetti me
Al nostro caffè
Serenella
La radio trasmetterà la canzone
Che ho pensato per te
E forse, attraverserà l’oceano
Lontano da noi
L’ascolteranno gli americani
Che proprio ieri sono andati via
E con le loro camicie a fiori
Che colorano le nostre vie
E I nostri giorni di primavera
Che profumano dei tuoi capelli!
E dei tuoi occhi così belli
Spalancati sul futuro
E chiusi su di me
Nel novecentocinquanta
E ti amo
Ti amo forte al sole
Questo sole che sembra vicino
Serenella
Io
Voglio un bambino
Nei nostri giorni di primavera
Lo penseremo come una canzone
Serenella
Ti porto al sole
Serenella
Ti porto al mare
La radio trasmetterà la canzone
Che ho pensato per te
E forse attraverserà l’oceano
Lontano da noi
L’ascolteranno gli americani
Che proprio ieri sono andati via
O serenella
Ti porto al mare
Io
Ti porto via

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